Si spegne il 31 marzo 2016, all’età di sessantasei anni, l’architetto britannico Zaha Hadid, tra i più importanti esponenti del settore nella storia recente.

La donna, nata a Baghdad nel 1950, è stata stroncata a Miami da un attacco di cuore, mentre era ricoverata in ospedale per una bronchite.

Descrive la sua caratura nel settore il palmares: vincitrice del premio Pritzker  nel 2004 (prima donna a riuscirci), del premio Imperiale nel 2009 e del premio Stirling nel 2010 e nel 2011.

Viene inoltre inserita da Time nel 2010 nell’elenco delle 100 personalità più influenti al mondo e lo studio d’architettura da lei fondato, lo Zaha Hadid Architects, si colloca nella top50 degli studi d’architettura a livello mondiale.

Pensiamo però che, più dei premi, valgano le opere e abbiamo scelto quindi di omaggiarla con una carrellata di suoi lavori. Sembra giusto almeno mostrare quegli edifici in cui potremmo imbatterci in alcuni nostri viaggi, sapendo così almeno chi li ha realizzati.

Maggieis Centre di Kirkcaldy, Scozia, 2006
Maggieis Centre di Kirkcaldy, Scozia, 2006
Museo della Scienza di Wolfsburg, Germania, 2005
Centro Culturale Heydar Aliyev di Baku, Azerbaijan

Gli uomini passano, le loro impronte restano. Che la terra le sia lieve.