Tornano sulla scena musicale, a distanza di due anni dal loro album d’esordio, i 1975.

La band di Manchester capitanata da Matty Healy ha iniziato a suonare cover nel 2004 in seguito ad alcuni eventi per ragazzi organizzati dal comitato locale. La presentazione dei loro primi brani originali avviene poi in concomitanza con la loro partecipazione ad alcuni eventi organizzati dal locali della città. Da qui è un successo continuo che li porta a pubblicare quattro EP tra il 2012 ed il 2013.

Proprio nel 2013 i 1975 avevano stupito tutti con il loro primo album intitolato “THE1975”, che aveva esordito al primo posto nella chart UK e li aveva portati a girare il mondo organizzando tour in Europa, America e Oceania.

Oggi Healy & co. con il loro nuovo disco sono tornati in testa alle classifiche USA e UK e dimostrano di non essersi allontanati molto dal loro primo album. Se in “THE1975” non si riusciva a trovare un filo conduttore ed un vera e propria linea caratteristica capace di identificare e etichettare la musica del gruppo di Manchester, in “I like it…” l’obiettivo appare ancora più difficile.

“I Like It When You Sleep for You Are So Beautiful Yet So Unaware of It” è un album pieno di richiami a “THE1975” ma molto più ambizioso ed elaborato ed è un viaggio senza filtri e censure nel mondo pieno di eccessi di Healy. Nei testi dei nuovi brani il cantante, infatti, canta degli effetti della droga, del dolore, di relazioni sentimentali finite male, di ateismo, di insanità mentale e si prende gioco delle celebrità e di se stesso.

E’ un disco che, fino alla traccia numero nove, viaggia a ritmi altissimi con influenze alternative rock, funk pop, soul e synth pop, ma che si blocca musicalmente fino a ritrovare con “Paris” e “She lays down” (ultime tracce dell’album) quelle caratteristiche che lo avevano contraddistinto nella prima parte.

Con questo loro secondo lavoro i 1975 hanno già conquistato buona parte del panorama musicale internazionale grazie alla loro mescolanza di generi che talvolta può sembrare esagerata. Il gruppo di Manchester, però, non si è allontanato dal disco che li aveva portati a calcare i palchi più importanti del mondo, confermando che la loro principale caratteristica è proprio questa: non appartenere a nesun genere, ma essere liberi di esprimere i propri gusti musicali.

Dunque, è proprio la sincerità ad essere l’elemento principale della band inglese che non vuole seguire mode musicali, ma preferisce andare per la propria strada.

Non rimane quindi che augurarvi il buon ascolto. Sappiate però che l’album contiene 17 tracce per una durata complessiva di 75 minuti (forse troppo), ma in questo modo sarete in grado di apprezzare (o scoprire) il nuovo lavoro dei ragazzi Manchester, la loro musica e il loro stile inconfondibile.


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