17 febbraio – 28 febbraio

Galleria Artepassante della stazione Repubblica

Di Andrea Ancarani

La mostra d’arte “Evoluzioni cicliche” raccoglie il tema antichissimo e, allo stesso tempo molto moderno, del rapporto dell’uomo con il tempo e della relazione tra questo e le radici dell’uomo stesso. Ad una prima occhiata si potrebbe credere che questa sia una tematica già ampiamente dibattuta, molti alberi sono stati sacrificati per ampie dissertazioni di eminenti filosofi e molte di più sono state le parole dette e spese a favore di posizioni, spesso inconciliabili, da più parti. Tuttavia l’arte visiva moderna ha la capacità unica di riuscire a trasmettere messaggi e pensieri complessi con pochi materiali, colori e forme. Michelangelo Floridi e Eleonora Confalonieri, i due giovani artisti ideatori della mostra, sono riusciti pienamente in quest’impresa riuscendo a dare una personale interpretazione al tema del tempo, dell’evoluzione e allo stesso tempo del ritorno alle radici dell’uomo, conciliando arte e riflessione, vista e pensiero.

I due artisti trasmettono la propria visione dell’arte come attività che “debba lasciare qualcosa, colpendo e creando un rapporto diretto con l’osservatore” tramite l’uso di forme e materiali semplici come la canapa, il gesso, la cera, per creare opere uniche nella loro essenzialità e capacità di interrogare e stimolare al pensiero l’osservatore.

La mostra è improntata, come ricorda il titolo, all’idea di ciclicità e di “eterno ritorno” dell’alternarsi di vita e morte di cui l’uomo fa parte ma verso cui, e allo stesso tempo, si trova spesso impotente, combattuto tra le scelte e il tentativo di soddisfare la necessità esistenziale di senso. La visione che dunque esce e che viene trasmessa dalle opere, è quella di un uomo combattuto che se da una parte sente il peso della ciclicità alienante e dunque folle, dall’altra vede uno spiraglio di vita e possibilità per cui, anche dalla cenere, puo’ nascere la vita. Marco e Eleonora mettono in mostra diverse visioni di vita e uomo, di essere ed esistenza combinando magistralmente l’uso dei materiali con la propria immaginazione e slancio creativo regalando uno spettacolo piacevole per gli occhi e per la mente. Inutile concludere che raccomando, sollecito, e invito tutti a non mancare di visitare la mostra.


Fonti e Credits: ufficio stampa Associazione le Belle Arti – Progetto Artepassante