di Federico Lucrezi

In America, tra il 2000 e il 2009, si è assistito ad una significativa diminuzione dei divorzi ufficiati dallo stato del Maine. Tutto questo grazie alla… margarina!

Basta osservare il grafico che confronta l’evoluzione nel tempo dei due fenomeni per vedere chiaramente come al calo del consumo pro capite di margarina siano corrispondentemente diminuiti i divorzi.

Nello stesso periodo il governo americano intensificava la spesa nel campo della tecnologia e della scienza, ma i cittadini a quanto pare non l’hanno presa molto bene e i suicidi per impiccagione sono aumentati allo stessa maniera, come confermato dai grafici anche in questo caso.

Ma com’è possibile?

Risulta difficile immaginarsi decine di coppie ricorrere all’avvocato perché la moglie, stufa del marito che per l’ennesima volta ha terminato la margarina senza comprarne una confezione nuova, decide di chiedere il divorzio, o che gli americani siano rimasti così tanto delusi dagli investimenti del governo da decidere di togliersi la vita in massa.

Ovviamente i fenomeni in questione non hanno niente a che fare l’uno con l’altro e non esiste nessuna relazione di causa-effetto. Siamo di fronte a quelle che in statistica prendono il nome di correlazioni spurie. Si tratta di fenomeni correlati tra di loro solo all’apparenza, ma in realtà completamente slegati l’uno dall’altro e rappresentano una frequente causa di errore per gli studi statistici.

A parlare per la prima volta di correlazioni spurie è stato negli anni Venti George Yule, statistico scozzese, incuriosito dall’apparente legame tra la percentuale di matrimoni celebrati con rito religioso e il tasso di mortalità. Il matrimonio sarà anche la tomba dell’amore, ma non fino a questo punto.

Il sito tylervigen.com raccoglie tutti questi casi: chi volesse scoprire tutte le finte correlazioni note avrà di che divertirsi. Per ogni coppia di fenomeni propone grafici comparati e indice di correlazione con risultati davvero sorprendenti! (pare che in America gli automobilisti rimasti uccisi in incidenti con i treni siano in netta diminuzione da quanto gli USA hanno ridotto l’importazione di olio crudo dalla Norvegia).

Il caso più famoso, però, è sicuramente quello che ha coinvolto in questi ultimi anni il centrocampista dell’Arsenal Aaron Ramsey, protagonista di una serie di curiose coincidenze. Vuole la leggenda che a ogni gol del giocatore segua la morte di un personaggio famoso il giorno successivo. È successo tra gli altri con  Osama Bin Laden, Steve Jobs, Whitney Houston, Paul Walker e Robin Williams. Nel 2016 ha già segnato due gol. Ed è stato il turno di David Bowie e Alan Rickman.

Sul web la Maledizione di Ramsey spopola ormai da qualche anno (e non è difficile pensare che qualcuno ci creda per davvero!) ma ovviamente si tratta di pura coincidenza, così come in tutti gli altri casi di correlazione spuria.

Perciò, amanti della margarina, potete tranquillamente andare avanti a mangiarne quanta ne volete… senza dover temere di essere lasciati!

Images: copertina