AFFRETTATI LENTAMENTE

Mostra fotografica di Francesca Persico
Vetrine superiori Artepassante
Stazione Porta Venezia del Passante Ferroviario
21 gennaio – 29 febbraio 2016

“Affrettati Lentamente” diceva un proverbio latino. Attraverso i miei scatti ho cercato di rappresentare la dimensione della città vissuta attimo per attimo. Intrappolando quegli istanti che di solito bisogna trovare il modo di impiegare produttivamente. Cosa è veramente il tempo perso?”
(Francesca Persico) 

Francesca Persico, ragazza di 22 anni residente a Milano, si è diplomata al liceo classico G. Berchet nel 2012 e attualmente studia Lettere Moderne all’Università Statale di Milano. Da qualche anno coltiva l’hobby per la fotografia, ed ha esposto in diversi locali di Milano.

Nei suoi scatti cerca di rappresentare soprattutto le persone e la loro vita quotidiana. In particolare, ama immortalare quei momenti di “pausa”, di stacco rispetto agli impegni quotidiani, che di solito dobbiamo sempre cercare il modo di impiegare in maniera produttiva.

“Affrettati Lentamente”, dal proverbio latino “Festina Lente”, è il titolo della sua esposizione, nonché quello che vorrebbe essere il senso delle sue foto: sarebbe bello riuscire ad assaporare ogni momento delle nostre giornate, anche quei momenti in cui andiamo di fretta e tutte le nostre energie sono impegnate a risparmiare tempo. Cos’è veramente il tempo perso?
Il materiale dell’esposizione sarà organizzato in 4 sezioni da 5 o 6 foto l’una, per un totale di 22 fotografie. Ogni sezione avrà una piccola spiegazione.

Le sezioni sono: “Affrettati Lentamente” nella quale saranno raccolte immagini di persone colte in situazioni di movimento, nell’atto di svolgere un’attività; la sezione “Pausa”, con le foto di persone immortalate durante i loro momenti di stacco dal lavoro, soggetti statici nel momento di un break; la sezione “Corrispondenze”, in cui i soggetti fotografati creano delle simmetrie con lo spazio che li circonda; infine una sezione dedicata ai “S-Oggetti urbani” in cui protagonisti delle foto non saranno persone ma oggetti/edifici.


CREDITS
Copertina