07:12 pm
19 settembre 2018

I “pungoli” vs la disinformazione dei risparmiatori

I “pungoli” vs la disinformazione dei risparmiatori

Di Federico Pagano

È da sempre una delle più grandi difficoltà del genere umano: dover scegliere tra cose di cui non siamo bene informati e di cui non siamo sicuri.

La notizia che ha sconvolto, e sta sconvolgendo, milioni di italiani è quella riguardante il decreto “Salva banche”. È l’operazione che ha messo in ginocchio migliaia di famiglie italiane che avevano deciso di affidare i loro risparmi alle banche i cui operatori, sfruttando la cattiva informazione e l’innocente ignoranza dei risparmiatori, li avevano convinti ad investire i propri soldi in azioni rischiose e in obbligazioni poco sicure.

Proprio la disinformazione e la mancanza di quelli che Thaler e Sunstein chiamano “pungoli” è alla base dell’errore commesso dai risparmiatori.

I due autori avevano già introdotto il concetto e l’importanza dei pungoli all’interno del loro famoso saggio “La Spinta Gentile”.

Facendo infatti riferimento al caso della privatizzazione del sistema di prevenzione sociale in Svezia e alla riforma americana per l’assegnazione di farmaci prescrivibili, sottolineano l’importanza dell’informazione per i cittadini che si trovano a compiere una scelta, e l’importanza nell’indirizzarli a compiere quella scelta che per loro dovrebbe essere la migliore.

Quello che essi ritengono fondamentale è infatti la necessità di aiutare i cittadini indirizzandoli ed aiutandoli, attraverso dei pungoli, nelle scelte di cui non hanno competenze. Ritengono necessaria la giusta informazione e, talvolta, la possibilità di consigli che non ingannino colui che deve scegliere, ma anzi lo aiutino ad evitare trappole ed inconvenienti.

Ciò cui fanno riferimento i due autori è, dunque, l’esatto contrario di quello che è successo in Italia.

Forse si dovrebbe quindi iniziare a prendere in considerazione l’idea di uno Stato, e di una struttura governativa, che in questo caso riguarda più da vicino le banche, che aiuti i propri cittadini nelle scelte più complesse, evitando situazioni spiacevoli, e talvolta tragiche come è successo a Civitavecchia.

Certamente questo non è l’unico problema alla base del decreto, ma sicuramente è molto importante, ed è uno dei maggiori fattori che ha contribuito al problema e che riguarda molte altre situazione della vita di un individuo.

Thaler e Sunstein nel loro libro avevano già anticipato, e già analizzato, questo tipo di problema. Avevano trovato anche una possibile soluzione. Tuttavia, la considerazione che hanno ricevuto è stata minima rispetto all’importanza dell’argomento trattato.

Soltanto adesso ce ne rendiamo conto, e soltanto adesso è preso in considerazione, ma ormai è troppo tardi.

Images: copertina

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