Di Ophelia

Gli anticoncezionali sono quei dispositivi che ci permettono attivamente di evitare il concepimento durante i rapporti sessuali, alcuni di questi poi hanno l’indispensabile funzione di evitare la trasmissione delle malattie sessualmente trasmissibili. L’Italia non è un paese particolarmente evoluto nella diffusione delle informazioni riguardo ai metodi anti concezionali, alcuni dei quali sono quasi praticamente sconosciuti.

In questo primo articolo sull’argomento tratterò dei preservativi maschili e femminili.

Il preservativo maschile:
Sicuramente il più famoso tra le opzioni disponibili in commercio, si tratta di un cappuccio di materiale morbido e sottile che si applica sopra il pene in erezione prima di iniziare un contatto con gli organi genitali della o del partner.

I materiali di cui può essere fatto sono: lattice, poliuretano, sensoprene, polypoprene e altri materiali brevettati dalle singole case produttrici. La varietà dei materiali rende possibile anche a chi è allergico al lattice l’utilizzo in totale sicurezza.

I preservativi vengono prodotti in varie misure per meglio adattarsi alle esigenze degli utenti, in farmacia di solito è possibile trovare solo gli standard e gli xl (circa 53 mm e 58mm) ma nei negozi specializzati o su internet, molte marche mettono a disposizione un range di misure molto più ampio capace di soddisfare chiunque.

L’utilizzo è molto semplice ma non privo di fondamentali accortezze:

1: il preservativo va estratto dalla confezioni con le mani pulite e con delicatezza, senza usare i denti e facendo attenzione a non danneggiarlo con le unghie.

2: va appoggiato sulla punta del pene eretto assicurandosi di appoggiare il verso corretto per poterlo svolgere intorno all’asta.

3: il serbatoio sulla punta va premuto in modo tale da far fuori uscire l’aria, questo evita che il preservativo possa scoppiare e lascia lo spazio necessario allo sperma per essere raccolto.

4: una volta concluso l’amplesso con il pene ancora in erezione afferrare saldamente la base del preservativo in modo da non farlo scivolare dentro la vagina.

5: sfilare il preservativo prestando attenzione a non disperdere il contenuto (meglio legarlo a questo scopo) ed eliminarlo tra i rifiuti.

Va usato un solo preservativo per ogni rapporto sessuale, non vanno mai sovrapposti più preservativi uno sopra l’altro.

Sul mercato esistono ormai varianti adatte a qualsiasi gusto o valore, ci sono infatti preservativi assicurati come vegani che non hanno subito trattamenti con prodotti di origine animale, preservativi stimolanti tramite apposite forme e rifiniture, ritardanti per lui, stimolanti per lei, con effetto caldo, effetto fresco…

Studi recenti poi smentiscono la diceria che vede il preservativo come nemico dell’erezione, dimostrando come non vi sia correlazione tra l’uso del preservativo e problemi di erezione se questi non erano già presenti in precedenza o se il preservativo non viene usato in modo scorretto.

Il preservativo maschile se correttamente utilizzato e conservato protegge interamente dal rischio di gravidanze indesiderate nel 98% dei casi e soprattutto anche dalla malattie sessualmente trasmissibili.

Il preservativo non va conservato nel portafogli, né in luoghi con forti sbalzi termici come il cruscotto della macchina, non va utilizzato oltre la data di scadenza ed è sempre meglio evitare di usarlo e comprarne di nuovi se si hanno dei dubbi sulla corretta conservazione di quello che si ha disponibile.

Il preservativo femminile:

Il preservativo femminile è riconosciuto come dispositivo anticoncezionale da moltissimo tempo, ma è meno diffuso di quello maschile soprattutto in Italia, molte farmacie però possono ordinarlo ed è facilmente reperibile sui siti specializzati.

Si compone di una sottile guaina in materiale anallergico con due anelli alle estremità. L’estremità chiusa va inserita in fondo alla vagina, l’anello interno si posiziona dietro l’osso pubico mentre l’anello aperto rimane esterno. Non avendo bisogno di aspettare l’erezione il preservativo può essere inserito anche prima del rapporto, permettendo una maggiore continuità dell’azione senza magari doversi fermare quando si è in preda alla passione.

Se viene inserito correttamente mantiene la sua posizione senza scivolare via, a differenza del preservativo maschile che può risentire di una diminuzione dell’erezione. è consigliabile aggiungere un goccio del proprio lubrificante preferito visto che non si potrà contare sulla lubrificazione naturale della donna.
Il preservativo femminile è un ottimo modo per le donne di gestire in autonomia la prevenzione.

Una cosa che pochi sanno: i preservativi sono detraibili e scaricabili dal 730!

<< I preservativi danno diritto alla detrazione del 19% come spese sanitarie in quanto rientrano nella categoria dei dispositivi medici. Come precisato dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione 253/2009, per la detrazione, se acquistati al di fuori delle farmacie, è necessario che lo scontrino riporti chiaramente la descrizione del prodotto, mentre i dati fiscali possono essere autocertificati.>>
( Classificazione Nazionale Dispositivi Medici (CND) – Approvata con D.M. 13 marzo 2008 – Categorie dei Dispositivi Medici)

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