USA e Cina sono rispettivamente prima e seconda economia mondiale.

Graham Allison ha affermato se questo costante aumento dell’economia Cinese nei confronti di quella Statunitense dovesse portare effettivamente ad un sorpasso, si innescherebbe quella che dagli storici è definita “Trappola di Tucidide”.

La Trappola di Tucidide non è altro che una teoria sviluppata appunto dallo storico Tucidide: secondo il suo pensiero, e quello che la storia ha riportato, la guerra del Peloponneso è scattata nel momento in cui Atene stava avendo una ascesa economica e politica inarrestabile in favore di Sparta. Ma non solo questa guerra è scoppiata per questo motivo: pare che 12 su 16 situazioni analoghe a questa si sono risolte con la guerra. Secondo Tucidide quindi in questo tipo di contesto la guerra è ineluttabile.

Gli USA hanno appena trovato un accordo con i paesi economicamente più rilevanti del pacifico, tra cui il principale esponente è il Giappone, terza potenza economica mondiale dietro appunto a USA e Cina. Questo accordo ha come obiettivo la creazione di un mercato di libero scambio nel Pacifico, con una diminuzione dei dazi doganali, di limitazioni agli investimenti e altro.

È un accordo che è nato nel 2005 quando i primi stati sottoscrittori (Cile, Brunei, Nuova Zelanda e Singapore) hanno iniziato le contrattazioni. Il carattere segreto di queste negoziazioni hanno formato fin da subito un forte scetticismo verso il TPP , sia nei paesi esterni al trattato sia in quelli direttamente coinvolti. Anche Wikileaks è intervenuto in tema smascherandone la completa segretezza in alcuni frangenti.

Il TPP sembra essere più che un trattato economico, un vero e proprio accordo geopolitico. I vantaggi dei paesi asiatici sono a dir poco enormi, dato che la loro vicinanza alla Cina stava avendo effetti devastanti sulle loro economie, forti si ma non quanto quella cinese. Con questo trattato inoltre si è concentrato ben il 40% dell’economia mondiale.

L’accordo tra i capi di stato è stato trovato, ma per poter entrare in vigore tutti gli Stati necessitano la vidimazione del documento da parte dei rispettivi parlamenti. Qui arriva il tasto critico per gli USA: le forti contestazioni al TPP prendono voce soprattutto in parlamento, grazie anche all’intervento degli esponenti delle maggiori lobby politiche come il candidato alla presidenza Donald Trump.

L’obiettivo finale degli USA è chiaramente rispondere all’ascesa economica della Cina attraverso accordi che gli permettano di crescere maggiormente di quanto stia facendo ora.

La “Trappola di Tucidide” sembra quindi evitata. È da specificare  però il dato che le 4 situazioni analoghe a questa che non hanno dato atto ad uno scontro bellico sono stati tutti recenti. Le principali cause sono da ricercare sicuramente nella presenza di Istituzioni internazionali molto forti e nella non volontà di utilizzare armi di distruzione di massa.

Va da se che il presidente cinese, Xi Jinping in visita a Seattle per l’incontro con Barack Obama ha prontamente risposta ad Allison “Nel mondo non esiste alcuna trappola di Tucidide, ma se i grandi paesi continuano a fare calcoli strategici errati, potrebbero trovarsi ingabbiati in simili trappole”.

 

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