di Manuel Cristofaro 

 Siamo tempestati da pubblicità, una più bella dell’altra, che raggiungono puntualmente il loro obiettivo: creare nuovi bisogni e nuove mode.

Qualsiasi prodotto che cade nelle grinfie della pubblicità, diventa di tendenza, oggetto di desiderio di tutti e posseduto da molti.

Un caso abbastanza eclatante di consumismo, che sta prendendo piede da qualche anno in Italia, è quello delle Air Jordan.

Nata come marca di nicchia destinata al solo pubblico cestistico, con quel logo inconfondibile per gli amanti della palla a spicchi: il volo di Michael Jordan nella gara di schiacciate del 1983 che fece rimanere tutti a bocca aperta. Quel volo, che bambini e bambini sognano di poter fare anche solo una volta nella loro vita. Qual è il miglior modo per provarci: avere delle scarpe Air Jordan.

Un salto e un logo che possono non solo essere un sogno, ma un vero e proprio stile di vita.

La canzone Wing$ di Macklemore parla proprio di questo. Un ragazzino che, entusiasta di aver ricevuto un paio di scarpe Jordan, scende subito in strada, davanti al garage di casa e salta. Salta più in alto che può e aiutato anche dalle “bolle d’aria” della suola, tocca la retina del canestro.

Un momento magico. È arrivato solo dove i grandi riescono ad arrivare. Quelle scarpe per lui erano non un accessorio, ma un vero e proprio stile di vita da seguire. Erano sue.

Tu sei tu e nessuno è uguale a te. Per questo quando un giorno a scuola vede un altro ragazzino con le sue stesse scarpe, quelle scarpe che è erano il suo segno distintivo, le sue amate Air Jordan perdono tutto il senso che avevano acquisito. È come se gli avessero strappato l’identità.

Ma al giorno d’oggi è una cosa normale: il consumismo sfrenato che viviamo fa sì che ci vestiamo, pensiamo e comportiamo tutti allo stesso modo alla ricerca della perfezione. Quella perfezione falsa che nasce dalle pubblicità. Da quei bei figoni e quelle figone con cui veniamo continuamente bombardati.

Tu sei tu e nessuno è uguale a te. Cerchiamo di essere sempre noi stessi, di differenziarci dagli altri, di non seguire le masse, perché la vita è nostra e non dobbiamo avere modelli da seguire se non noi stessi. La perfezione non esiste e non esisterà mai.

Se Wing$ non fosse una vera denuncia, ma dietro di essa ci fosse solo uno scopo pubblicitario?


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