Ho scoperto il fantastico talento di Tim Roth quando era nei panni di 900, in quel capolavoro di Giuseppe Tornatore che è La leggenda del pianista sull’oceano. Pochi giorni fa mi ha stupita ancora una volta in un film del 2007 che non avevo ancora avuto il piacere di guardare.

Diretto da Francis Ford Coppola, Un’altra Giovinezza (Youth Without Youth), tratto dall’omonino romanzo di Mircea Eliade, è la storia di un uomo, un accademico, della sua nuova giovinezza e della ricerca della sua vita.

Nel 1938, Dominic Matei è un anziano linguista rumeno, ossessionato dallo studio del linguaggio e dal ricordo della sua amata Laura, morta di parto molto tempo prima. Una sera mentre esce dal Cafè Select, in cui si recava regolarmente, come un “moderno Prometeo”, viene colpito da un fulmine. Invece di perdere la vista e l’uso della parola come ci si aspettava, col passare dei giorni comincia lentamente a ringiovanire di alcune decine di anni e da quel momento la sua vita prende una direzione completamente diversa.

Acquista misteriosi poteri paranormali, ma anche una straordinaria memoria, capacità che presto scoprirà essergli molto utili per la sua ricerca sull’origine del linguaggio e della coscienza.  Perseguitato dai nazisti che hanno invaso il suo paese e che sono interessati alla sua guarigione miracolosa, Dominic viene dapprima aiutato dal medico che sta studiando il suo caso. poi però, sarà costretto ad una lunga fuga in altri paesi europei, dove grazie ai nuovi poteri di cui dispone potrà approfondire notevolmente i suoi studi e scoprire fatti che nessun uomo conosce.

Alla ricerca del linguaggio originario e unico dell’umanità, Dominic ha a che fare con un suo misterioso “doppio”, una sorta di perduta coscienza con cui interagisce e si confronta durante i suoi studi.  Dopo la guerra ad aiutarlo ci sarà anche Veronica, “incarnazione” dell’amata Laura.

Insomma una storia su una giovinezza effimera, sulle seconde occasioni, sull’ossesione umana per la ricerca della vita eterna. Tanti temi tutti in un unico film tutto da gustare.


CREDITS

Copertina