Di Ivan Ferrari

Cade l’oscurità come una foglia

che ruba i fiori al sole.

Sulla via delle more

ti macchiasti di dolce sangue nero.

Sulla via del tuo mare

hai annegato un sogno di nostalgia

e te lo sei lavato via.

Tra inerpicati filari di case

hai disperso i nomi di quell’amore.

Lungo l’orlo del bosco

hai chiuso i vecchi libri.

Il tuo viso tramonta voltandosi

e alza notti fitte di ricci scuri.

Da questa distanza il tuo camminare

sembra il vaglio di un bacio

sul tuo collo perduto.

L’ultimo barlume del paradiso

è vedere te che passi lontana.

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