Stanno scalando le classifiche e dominando Internet, parliamo di 6 nuovi artisti che spero entreranno a far parte della vostra colonna sonora, almeno per l’estate.

Iniziamo con Leon Briges. Se siete fan di Sam Cooke e John Legend state certi che amerete anche la sua voce elegante e fumosa. Lui e il suo tono inconfondibilmente moderno, hanno iniziato quattro anni fa ad esibirsi alle serate open mic, accompagnato solo dalla chitarra. Poi è stato al Magnolia Motor Lounge, dove ha incontrato Austin Jenkins del gruppo rock White Denim e con lui ha registrato “Coming Home” e “Better Man”.

Perfetti per l’estate, come dice il loro nome, sono i Summers Eternal, soleggiati, luccicanti e pop ma con le unghie, perfetti per chi ama Velocity Girl, Talulah Gosh, in edizione limitata di sette pollici in vinile dai colori lollipop.
Il trio con sede a Roanoke è composto da Nicole Yun (chitarra / voce), Daniel Cundiff (batteria) e Jonathan Woods (basso) è stato un successo indie pop dal 2009. Nel loro quarto album, Gold and Stone, vanno più in profondità con le chitarre e la voce a quel livello giusto di dolcezza che li caratterizza, in brami come “Bloom” e “Ebb Tide”.

A chi ama ascoltare Tinariwen, i Black Keys, Amadou & Mariam, consiglio i particolari Songhoy Blues, uno di quei classici gruppi rock che si ritrovano a suonare in garage, se non fosse per la contaminazione con la musica tradizionale del Mali.

A Bamako, capitale del Mali, la loro versione elettrificata del maestoso boogie del deserto, personificato dal compianto Ali Farka Touré, è stato subito riconosciuto come un vero affare. Sono apparsi sulla compilation Africa Express di Damon Albarn nel 2013 e hanno aperto per lui alla Royal Albert Hall di Londra lo scorso anno, mentre Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs ha co-prodotto il loro recente album di debutto, Music in Exile, il cui sound ha un qualcosa dello spirito eccitabile dei nomadi ribelli Tuareg del nord del Mali. Il gruppo è formato da Aliou Touré (voce), Garba Touré (chitarra), Oumar Touré (basso) e Nathanael Dembélé (batteria).

Gli Highly Suspect sono perfetti per chi già ascolta Queens of the Stone Age, Velvet Revolver e Royal Blood. Il trio nato e cresciuto a Brooklyn, dove hanno suonato con molte band native come i Grizzly Bear, sta per uscire con il suo primo album di debutto Mister Asylum. Quet’estate saranno a Bonnaroo, e poi in tour con Scott Weiland.

Appassionati dei Nirvana, Failure, Title Fight, malinconia e infinita tristezza? Allora i Superheaven sono la band che fa per voi. Il secondo album della band della Pennsylvania, una volta conosciuta come Daylight, Ours Is Chrome, ha debuttato al numero uno della classifica di Billboard Alternative New Artist e numero due in classifica generale New Artist, insomma teneteli d’occhio.

The Weather Station ha un sound folk contemplativo che cattura elementi di rara bellezza sia nei testi che nelle melodie che ricordano Joni Mitchell, the Tallest Man on Earth e Sufjan Stevens. Loyalty, il terzo album di questa cantautrice con sede a Toronto, Tamara Lindeman, è riempito di riflessioni poetice sono impostate su combinazioni minimaliste di chitarra acustica, insieme a quel pizzico di percussioni da aggiungere mordente alle sue parole. Per l’album, ha lavorato a stretto contatto con l’ingegnere Feist Robbie Lackritz e AFIE Jurvanen (aka Bahamas).


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