Di Silvia Carbone

Se avete visto I Birbanti nel loro spettacolo “Le Donne di casa Goodfellow”, saprete certamente di chi sto parlando.

Io sono stata alla prima al teatro Silvestrianum, il 10 maggio.

Prima di entrare in sala tutti gli spettatori hanno ricevuto una copia del newspaper “The Little Wallop Post”, che ci ha aggiornato sulle ultime notizie della apparentemente tranquilla cittadina inglese di Little Wallop: insieme a una misteriosa, feroce assassina scarcerata per buona condotta e ora libera di girare per l’Inghilterra, occupano la prima pagina “I fiori della signora Parker”, la pedante presidentessa dell‘importantissimo comitato per gli addobbi floreali della chiesa di San Michaal, e Bob Drenatutto, che si occupa di qualsiasi problema affligga lo stagno dei concittadini.

Nell’intreccio entrambi i personaggi entreranno in contatto (loro malgrado) con il reverendo Goodfellow e la sua famiglia, vale a dire la sua bella moglie Gloria, la figlia maggiore ribelle Victoria, e la figlia minore Holly, sveglia ma insicura.

Tutti hanno un segreto, un punto debole, un problema; ma le cose cambieranno con l’arrivo della quarta donna di casa, la nuova governante Grazia Atkinson, e del suo vecchio baule.

Per esempio, il delizioso cane Clarence, che amava abbaiare di notte disturbando i sonni del vicinato, sparirà, seguito in breve tempo dal suo padrone e dal volgarissimo amante americano della signora Gloria Goodfellow. Come per magia, svaniranno anche le prepotenze di una popolare compagna di Holly, forse per quella crema che, sotto consiglio di Grazia, si è lasciata rubare e sembra aver riempito la ragazza più carina e odiosa della classe di orrende pustole. Victoria, poi, si darà alla cucina. Per non parlare del serioso reverendo, che si appassionerà alle barzellette religiose e riscoprirà la passione per sua moglie.

Lo spettacolo è tratto dal film “La famiglia omicidi”, una divertente commedia noir che gli attori della compagnia de I Birbanti, il regista e i tecnici portano con successo sul palco in due ore di risate.

Regia e drammaturgia, scenografie, costumi, luci, musiche, trailer online, locandina sono tutti curati dagli intraprendenti membri del Movimento Artistico I Birbanti.

Possiamo tenere d’occhio i loro vari progetti sul sito o su facebook .

Il prossimo evento sarà la “Lunga notte a Milano” tra il 6 e il 7 giugno, che tra le 7 di sera e le 7 del mattino vedrà ben dodici diverse performance in giro per la città.

Continuiamo a seguirli!