di Martina Giobbio

 “I dolori del giovane Werther” è un romanzo epistolare che raccoglie le lettere che il ventiduenne Werther scrive al suo amico Guglielmo dal maggio del 1771 al Natale dell’anno successivo, dopo il suo trasferimento dalla città, dove viveva con la madre, alla campagna. Le lettere non sono scritte giorno per giorno e alla fine del libro subentrano dei commenti dell’autore, che integrano le poche lettere rimaste.

Il giovane Werther usa come valvola di sfogo queste lettere, che sono l’unico modo che ha per esternare i suoi sentimenti e l’unica possibilità di tirare avanti.

Temi fondamentali del romanzo sono amore, passione e morte. Questi temi emergono progressivamente nella vicenda, e sono strettamente collegati l’uno all’altro.

Per la stessa struttura del libro e come già si capisce dal titolo, tutta la vicenda ruota intorno al personaggio di Werther, caratterizzato da una certa insofferenza verso le convenzioni sociali, in quanto si ritiene che limitino l’individuo, e la capacità di farsi totalmente rapire dalle emozioni. È un ragazzo giovane, dotato però di una cultura molto vasta: ama infatti leggere ed è molto interessato all’arte. A causa dell’amore che prova per la giovane Carlotta perde progressivamente di vista i suoi interessi. Werther non è mai descritto esplicitamente dall’autore ma, con il progredire delle lettere, si crea un’immagine piuttosto definita del giovane, del suo carattere, non molto forte ma ostinato.

Werther è capace di amare profondamente e lo fa in modo totale, donando ogni attenzione, ogni pensiero a Carlotta, amore non corrisposto che lo costringe a uno stato di frustrazione continua.

L’autore si sofferma particolarmente sulla figura di Carlotta, dandone una particolareggiata descrizione fisica e caratteriale, sia tramite gli occhi del protagonista che degli altri personaggi. Carlotta è una giovane donna molto gentile, che cerca di non allontanare Werther nonostante sia palese l’amore che egli prova per lei e nonostante sia già promessa ad Albert.

Albert, invece, rappresenta il ceto borghese, le sue convenzioni, la razionalità, la routine, ma raramente è descritto in modo negativo; in sottofondo, si coglie una forte critica al mondo borghese basato solamente sull’apparenza, fatto di etichette fittizie, senza sostanza. Werther però dimostra più volte la sua stima per questo personaggio, un uomo saggio, calmo e fedele.

Attraverso i rapporti con i vari personaggi si delinea quindi la personalità solitaria di Werther, del genio incapace di vivere come gli altri, per il suo superiore ingegno. La sua sensibilità e la sua intelligenza non riescono a superare la sua personalità che vede la morte come alternativa ad un mondo a lui estraneo. La fine del romanzo è quasi prevedibile fin dall’inizio, fin dal titolo forse, emblema della frustrazione e delle sofferenze di cui Werther è afflitto.

Nell’animo di Werther la passione, il sentimento e la ragione coincidono e spesso si confondono tra loro. Nel corso del romanzo si rende evidente come all’inizio il suo animo sia governato dalla ragione, per poi perdere il controllo a causa di un forte amore, di una passione intensa, raggiungendo alla fine la pazzia.

È un libro all’apparenza molto semplice, che sa condurre il lettore esattamente dove l’autore vuole che giunga, seguendo il protagonista passo dopo passo verso la fine.

La narrazione è chiara e scorrevole; il poeta descrive abilmente i luoghi in cui è ambientata la vicenda, con immagini suggestive, e i personaggi con cui Werther entra in contatto.

“I dolori del giovane Werther” è un’opera straziante nella sua tragicità ma anche affascinante nella sua profondità. Non è una lettura leggera ma può essere utile a riflettere sulla vita, sulla morte, sull’amore.

 

Credit: http://www.librimondadori.it/libri/i-dolori-del-giovane-werther-johann-wolfgang-goethe#9788852015144