Di Ivan Ferrari

Nelle viscere del cielo

nel freddo abbraccio

di mille mondi

odiosamente

stridono le Sfere.

I mali rilucono

in pallidi prismi

di fiamme stellari.

Hanno la pelle bianca

più delle tue care ossa.

Dai vetri rotti

di questa terra

traluce la conclusione

del tuo fragile,

fragile cuore.

Del tuo muto,

muto vagare…

Sì, voltati ancora

a vagliar le dune

e una sola goccia

di miele dorato

cadrà sulle labbra tese

del tuo ultimo sorriso.