di Silvia Carbone

Quella di oggi è una giornata dedicata a chi nei libri ha trovato compagni, cercato rifugio o risposte, scoperto finestre con nuove prospettive e nuovi sogni con cui proseguire. A chi ha poco tempo ma legge sui mezzi, a chi vorrebbe ricominciare, a chi ha appena iniziato. A chi non esce senza il suo e-book e a chi non vuol privarsi della vecchia, cara carta stampata.

A tutti, perché sta cercando una storia anche chi passa il suo tempo libero davanti alla televisione o a internet, e può scoprirne di più, e di più belle, se ha a disposizione una biblioteca.

Oggi, 23 aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, patrocinata dall’UNESCO dal 1996. In questa data sono morti, nel 1616, tre grandi scrittori: William Shakespeare, Miguel de Cervantes, Inca Garcilaso de la Vega.

Con le sue numerose manifestazioni in tutto il mondo, rappresenta un’occasione preziosa per porre al centro dell’attenzione l’importanza di libri e lettura.

Secondo i dati Nielsen per AIE (Associazione Italiana Editori) gli italiani leggono poco rispetto agli altri paesi europei, e gli studi mostrano un calo delle percentuali tra il 2013 e il 2014.

Cresce però il mercato dell’editoria per ragazzi, ed è evidentemente la fascia di pubblico che può fare la differenza per il futuro dell’editoria.

Per garantire al maggior numero di cittadini e soprattutto ai più giovani l’accesso alla cultura, centrale è, accanto a quello delle scuole, il ruolo delle biblioteche.

Il 20. Convegno delle Stelline, un appuntamento al quale partecipano ogni anno moltissimi bibliotecari italiani trattando, con ospiti internazionali, temi di attualità e interesse per il mondo delle biblioteche, è rientrato quest’anno nelle manifestazioni legate a EXPO.

Nel corso del convegno “Digital Library/La biblioteca partecipata”, sono stati individuati tre ambiti e obiettivi d’interesse per la Milano Città del libro 2015: la comunità dei non lettori, i giovanissimi da conquistare alla lettura, e i nuovi cittadini. Si è inoltre sottolineata l’importanza non del tutto riconosciuta dell’infrastruttura biblioteca nella comunità, e la conseguente necessità di investire nuovi fondi per renderla un punto di riferimento, una realtà tutt’altro che statica e superata.

Christine Brunner, ospite al convegno e direttrice della biblioteca di Stoccarda, nominata biblioteca dell’anno 2013, ne ha parlato come di un luogo frequentato da tutti i giovani della città, con tecnologie all’avanguardia, spazi d’incontro e discussione sui temi più svariati, accesso a numerose postazioni computer ma anche a stanze in cui suonare il piano e digitalizzare la registrazione, forum in cui trovare utenti disposti a studiare una lingua insieme, o ad aiutare coi compiti.

In Italia molte biblioteche, nonostante la mancanza di fondi, organizzano corsi, incontri, circoli di studio gratuiti grazie alla partecipazione di volontari, esperti che mettono a disposizione le loro competenze per la comunità, ma è necessario che anche le istituzioni credano nell’utilità sociale della biblioteca, dei libri e delle altre forme di cultura come mezzi per aumentare le potenzialità dell’individuo, e del Paese di conseguenza.

Per questo vale davvero la pena di mettere l’accento su questi temi. Intanto, gli amanti del libro possono godersi quest’anno le numerose iniziative di Milano Città del libro.

A questo link il file in PDF del comune di Milano che riporta il programma completo.

Proprio stasera, in piazza Gae Aulenti a Milano, da non perdere l’iniziativa nazionale #IO LEGGO PERCHé, che propone attività per i più piccoli a partire dalle 18.00, e dalle 21.00 una serata con scrittori, Messaggeri di libri e tanti ospiti, basata sulla magia della narrazione.

Per chi non potrà essere in piazza, perfino uno show televisivo alle 21.05 su Rai3, condotto da Pierfrancesco Favino. La colonna sonora dell’evento e del programma è di Samuele Bersani e Pacifico, con la partecipazione di Francesco Guccini.

Per ulteriori informazioni, consiglio di visitare il sito ufficiale di #IO LEGGO PERCHé.

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