di Manuel Cristofaro

Si è giovani, si è spensierati, ci si diverte e a scuola ci dicono mille cose, ci danno tanti spunti. L’adolescenza è uno dei periodi più belli della nostra vita, ma anche uno dei più difficili.

Tornando al discorso spunti scolastici, i tantissimi incontri di sensibilizzazione su quelle che possono essere le problematiche a cui gli adolescenti sono più vulnerabili hanno riempito i nostri anni di superiori. Su tutti quelli sulla droga, sul sesso e sull’alcolismo.

Una domanda: dopo le superiori avete più sentito parlare di questi tre argomenti con campagne di sensibilizzazione? No? Sono problematiche solo adolescenziali la droga, le malattie veneree e l’alcolismo?

Se se ne sente parlare, non è altro che il telegiornale che dà qualche dato o qualche notizia di cronaca nera.

Concentriamoci sull’alcolismo e diamo qualche dato: la fascia d’età più vulnerabile all’alcolismo è quella che va dai 18 ai 24 anni e 1 giovane su 4 in Europa muore per l’alcool (risse, malattie ad esso collegate ecc…). Addirittura le aziende produttrici reputano questa classe la più appetibile per i loro consumi.

Si la scuola è importante perché dà tanti begli spunti, ma come dicevamo prima si è giovani, si è spensierati e tante cose vengono fatte senza troppo peso.

ATTENZIONE USCIRE A BERE UNA BIRRA O UN DRINK CON I NOSTRI AMICI NON SIGNIFICA ESSERE ALCOLISTI.

È certo anche che esagerare ogni tanto non ti rende un alcolizzato, ma se l’esagerazione è frequente le problematiche potrebbero iniziare a palesarsi.

Una volta superato il periodo scolastico non tutti riescono ancora ad avere un pieno controllo di loro stessi. Qui entrano in gioco le cerchie di amici e di familiari. Sinceramente mi reputo molto fortunato a non aver avuto nessun amico ne conoscente che abbia dovuto affrontare questo mostro, ma sono abbastanza certo che con la persistente perdita di valori e di crescita precoce (purtroppo non mentale) degli adolescenti di oggi, il problema dell’alcolismo possa rimanere nelle nostre orecchie; o meglio nella nostra società.

Come per ogni altra cosa ormai, è facilissimo informarsi sia sulle cause, che sui “sintomi”, che sulle modalità di aiuto che si possono avere.

Le tante pubblicità che ci tempestano, il mito della “boccia” quando vai a far serata aiutano ben poco tutta questa situazione.

L’alcolismo non distrugge solo noi stessi, ma fa male anche a chi ci sta intorno, non solo quelli con cui condividiamo la nostra vita, ma anche quelli che magari incontriamo una volta sola. Quella volta potrebbe essere fatale.

 

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