di Manuel Cristofaro

Nel nostro vocabolario ormai è entrata di straforo la parola Globalizzazione.

Molti la collegano ad un fattore per nulla positivo dell’evoluzione del mondo e in particolare dell’economia.
A volte, come è di moda ormai fare, si abusa dell’uso del concetto di Globalizzazione attribuendoli anche significati che non gli appartengono.

Perciò ecco i 9 punti che spiegano cos’è la Globalizzazione:

1.CONSEGUENZA DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA & COMUNICATIVA

Viviamo nell’era di Internet e oggi come oggi chiunque può sapere e far sapere quello che succede da un capo del mondo all’altro. L’innovazione tecnologica ha abbattuto molte barriere tra i vari paesi e ha “diminuito le distanze”, per questo motivo il modo di viaggiare è cambiato e ha retto il passo della tecnologia, facendo diventare quindi gli spostamenti più veloci e facili.

2. FATTORE NE’ POSITIVO NE’ NEGATIVO

Di per se la Globalizzazione per definizione non è un fattore né positivo né negativo in quanto effetto dell’evoluzione degli avvenimenti che hanno portato ad una sempre maggiore integrazione e contatto a livello mondiale. Il fatto che sia negativa o positiva sta nell’analisi di come la si è utilizzata.

3. NEO-LIBERISTA

Per i non economisti può sembrare un concetto difficile. Il tipo di Globalizzazione che stiamo vivendo è un tipo in cui tutte le barriere sono abbattute (o meglio la maggior parte), e per questo motivo viene definita “Liberista”. “Neo” si riferisce invece al contesto storico in cui viviamo che ha già visto un periodo liberista e per differenziarla usa questa definizione.

4. DENARO – MERCE – DENARO

Se prima l’economia si basava su un concetto di vendere la propria merce per ottenere il denaro che consentiva di acquistare altra merce (merce – denaro – merce), ora la situazione si è ribaltata: utilizzo il mio denaro per creare o comprare merce che mi consenta di ottenere più denaro di quello che avevo in partenza. Oggi “più hai più vali”.

5. DISUGUAGLIANZA TRA PAESI

La Globalizzazione sicuramente ha creato una disparità tra paesi del Nord e del Sud del mondo. L’elemento discriminante principale tra le due realtà è sicuramente il loro potere economico e il loro debito nazionale. In breve i paesi del Sud del mondo, molto indebitati e con poche disponibilità finanziarie si vedono costrette a “svendersi” alle imprese multinazionali per poter ottenere quelle risorse necessarie a ripagare il proprio debito, creando così una spirale infinita che porta unicamente ad un’ulteriore e perenne aumento della disparità economica tra le due realtà.

6. FINAZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA

Il Sole del sistema economia è il denaro. Per questo motivo l’economia è totalmente incentrata su di esso e inevitabilmente il nuovo centro di interesse economico è diventato il mercato finanziario. Questo mercato ha assunto un potere infinito che a volte può risultare assolutamente incontrollabile: basti pensare che se da un momento all’altro tutti gli investitori di un paese decidono di vendere tutte le loro azioni, questo nel giro di qualche giorno può fallire (caso a dir poco estremo).

7. PROBLEMI AMBIENTE

Un altro tema è quello ambientale. In un mondo dove l’unico interesse è il lucro l’ambiente viene sfruttato e maltrattato, basti pensare all’Amazzonia o alla cupola di smog che ricopre Pechino. Lo sfruttamento in tensivo delle risorse naturali sta pian piano cambiando i cicli naturali con conseguenze catastrofiche sulla nostra salute e su quella del nostro pianeta.

8. STRUMENTI DI “DESISTENZA”

Sono strumenti che cercano di sottrarre spazio ai meccanismi globalistici cercando di operare quotidianamente secondo principi di giustizia. Esempio ne sono Commercio Equo e Finanza Etica.

9. STRUMENTI DI “RESISTENZA”

Sono strumenti colti a cambiare o migliorare le regole del gioco, come Acquisti trasparenti, Banche trasparenti, Tobin Tax e Biotecnologie.

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